L’orrore ha mille volti, rappresentati spesso da echi lontani che giungono dal “sud del mondo”, dove la follia del nostro “vivere civile” uccide milioni di persone l’anno.
Ma sempre più spesso, anche dietro l’angolo, su quella stessa panchina dove da ragazzi ci sedevamo con la/il nostra innamorata/o si nascondono, sotto gli occhi di tutti, l’orrore e la disperazione.
Immaginate per un attimo di perdere ogni cosa: il lavoro, la casa, le certezze di tutti i giorni…
Immaginate di vedere il vostro mondo sgretolarsi, per precipitare in un baratro di disadattamento sociale che giorno dopo giorno vi trascina verso una condizione di totale mancanza di risorse isolandovi e ghettizzandovi…
Immaginate di dormire all’addiaccio, protetti da vecchi giornali e scatoloni di cartone, di fare colazione con i prodotti scaduti che vengono gettati via dai supermercati e di racimolare il vostro pranzo frugando nel pattume…
Provate davvero a pensare a tutto questo, poi uscite per la strada e fermatevi a guardare quelli che con disprezzo vengono chiamati “barboni”!
Provate a scambiarci due parole (non mordono…) e scoprirete che sono uomini e donne come noi, che portano dentro un universo di emozioni, di amore, di sofferenza!
Esseri che avrebbero il diritto di sopravvivere in modo quantomeno decoroso, ma ai quali ciò viene negato, strappato via da un mondo che valuta l’individuo in base alla sua attuale produttività apparente, infischiandosene delle realtà personali, un mondo che incasella ciascuno in una categoria determinata, senza possibilità di appello e schiaccia chi per una qualsiasi ragione non è al passo con i ritmi stabiliti.
A questa follia di per se stessa aberrante, si aggiungono spessissimo comportamenti vergognosi di coloro che dovrebbero tutelare i cittadini (non sono forse anche i “barboni” cittadini?) come quello di questi tre vigili urbani di Verona, che solo perché portano addosso un abito giallo fluorescente, si sentono in diritto di svegliare a calci l’anziano protagonista del video riportato qui sotto…
Mi rincuora solo la giusta indignazione dei due giovani che hanno pubblicato la scena sul “tubo”, ma che per essere intervenuti in difesa della dignità umana, sono poi stati fermati e segnalati dalle forze di polizia…
VERGOGNA !!!
E’ nostro dovere civico chiedere una punizione esemplare per questi rappresentanti del corpo di polizia municipale, che abusano del potere concessogli (assai limitato per altro) per sfogare le proprie frustrazioni nell’atto di prendere a calci un anziano senza tetto, coperti dall’impunità che la nostra indifferenza gli concede.
Non è già abbastanza umiliante essere costretti a vivere in mezzo alla strada ?
E’ davvero necessario calpestare le ultime briciole di dignità di un essere umano vessandolo in questo modo ?
Parlatene con la Vostra coscienza, con il Vostro Sé profondo e se riuscite a darVi una risposta coerente, per una volta indignatevi davvero, lottate per restituire la Vita a queste migliaia di nostri fratelli che con la nostra silenziosa complicità abbiamo contribuito a spingere nel Baratro.
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