Psicofarmaci e Case farmaceutiche:un’industria da 330 miliardi di dollari

adhd psicofarmaci case farmaceuticheQuesta è una storia particolare, che ormai da anni, si è insinuata negli stili di vita di moltissima gente con l’inganno. Una storia che è oscura ai più, e le cui verità vengono costantemente messe a tacere. Una storia che potrebbe essere difficile da credere, ma fatale da ignorare.

Basti pensare che nel mondo 17 milioni di bambini sono sotto psicofarmaci. Otto milioni nei soli stati uniti. Quarantamila in Italia.

A questo punto qualcuno potrebbe pensare che sia ovvio che ci siano bambini che soffrano di qualche disturbo, perché i problemi ormai sono all’ordine del giorno,e i medici sanno quello che fanno. Ma la realtà è ben diversa da quello che vogliono farci credere: non è mai stata dimostrata una relazione tra problemi mentali e squilibri biochimici e LA PSICHIATRIA NON DISPONE DI ESAMI come la medicina, ma solo di test.
Progetti e screening di stampo psichiatrico sono già approdati nelle scuole e spesso vengono dati agli studenti questionari, senza il consenso dei genitori, con lo scopo di “diagnosticare” disturbi di apprendimento (come l’ADHD). Ecco alcune delle domande:

Per fare “diagnosi” bastano sei risposte affermative su nove:

  • “è distratto facilmente da stimoli esterni?”
  • “ha difficoltà a giocare quietamente?”
  • “spesso chiacchiera troppo?”
  • “spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?”
  • “spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?”
  • “spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?”
  • “Muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?”

Nel testo Encyclopedia of Insanity (Harpers magazine, 1997), l’autore L. J. Davis, scrive:

“Secondo i criteri del DSM IV, sanità mentale sembrerebbe essere l’assenza di qualsiasi cosa nelle sue pagine. Le diagnosi psichiatriche stigmatizzano e trasformano in patologia la vita normale d’ogni giorno, creando la falsa impressione che le diffi coltà mentali di una persona o la sua incapacità a far fronte alle cose gravose da sopportare, siano una ‘malattia’ fuori dal suo controllo”.

Davis continua:

“Tra l’elenco dei disturbi troviamo: il disturbo del calcolo (315.1), la brutta calligrafia (315.2), bere troppo caffè (305.90), incapacità di dormire dopo aver bevuto troppo caffè (292.89) e (292.9), timidezza (V 62.81), camminare nel sonno (307.46), jet lag (307.45), snobismo (301.7), insonnia (307.42); aver piacere nel fumo di tabacco (305.10), ma anche smettere di colpo di fumare (292.0). Eri malato di mente l’ultima volta che hai avuto un incubo (307.47); anche la goffaggine è oggi una malattia mentale (315.4), così come giocare ai video games (V65.2), così come fare qualsiasi cosa “vigorosamente”; così come in certe circostanze cadere di sonno durante la notte. Ma anche un qualsiasi problema scolastico (V 62.3) o lavorativo (V 62.2), sono oggi malattie mentali.

E’ molto facile sbagliare e venire etichettati. Si tratta di un business in costante crescita che ha già patologizzato il 9% dei bambini. Gli stessi insegnanti vengono “addestrati” a individuare i bambini a “rischio” e a indirizzarli alle strutture neuropsichiatriche. Recentemente è un susseguirsi di allarmi da parte degli enti di controllo dei farmaci, sia in Europa come negli Stati Uniti, sugli effetti collaterali degli antidepressivi o “pillole della felicità”. In Gran Bretagna la questione ha avuto una forte eco, molti medici hanno messo in discussione l’efficacia tout court degli psicofarmaci (non solo nei confronti dei giovanissimi), portando le prove del fallimento farmacologico nella cura del disagio psichico. Sono per primi i medici a sollevare il problema della sicurezza di farmaci psicotropi e dei loro effetti collaterali, diversi studi, di varia provenienza, hanno dimostrato che il loro uso aumenta i gesti autolesionistici, ideazioni suicidarie e tentati suicidi. L’avvertenza aveva dapprima riguardato solo i farmaci più recenti, i cosiddetti SSRI e SNRI ma poi è stato esteso a tutti gli antidepressivi, visto che per nessun farmaco, secondo l’ente regolatore statunitense, si poteva escludere la possibilità di questo effetto, per non parlare di tutti gli altri effetti collaterali che vengono segnalati ormai quasi quotidianamente sulle riviste scientifiche, su donne incinte e anziani.

Il Dottor. Ron Leifer, psichiatra di new York dice a riguardo: Non c’è uno straccio di prova credibile, che qualunque scienziato rispettabile considererebbe valida che dimostri come ciò che viene considerata dagli psichiatri una malattia mentale, sia una malattia del cervello, o di uno sbilanciamento biochimico. E tutta una frode”.

E ancora, la dottoressa Margaret Hagen professoressa di psicologia della Boston University , afferma che “ non c’è affidabilità nella diagnosi, non è scienza. È una pseudoscienza, è falsa”.

Gli psichiatri credono che noi siamo tutti fondamentalmente malati: se fumi troppo è una malattia, se sei magro è una malattia, se sei infelice è una malattia…E da dove arrivano tutte questa malattie?Dalla mente degli psichiatri che le stanno inventando, scrivendole, pubblicandole e dandogli un nome, CREANDO letteralmente queste nuove malattie. Va ricordato che le diagnosi per disturbi mentali derivano dal Dsm (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), un manuale la cui creazione è criticata dagli stessi psichiatri per la scientificità su cui è basato, Ron Leifer, psichiatra di New York ha detto in merito ad esso: “Un’arrogante trappola…Pretendere che sia una testimonianza scientifica è un danno per la cultura…”.

Gli psichiatri affermano che un miliardo di persone al mondo sono mentalmente malate. Negli ultimi trent’anni hanno prescritto cure psichiatriche a 543 milioni di persone. E in questo momento stanno drogando 17 milioni di ragazzi nelle scuole, con stimolanti ed antidepressivi.

Quando recentemente è stato chiesto loro quale fosse la base scientifica della propria professione, gli psichiatri disposti a farsi intervistare, non hanno fornito altro che scuse.

Con la scusa della malattia mentale, hanno drogato, reso dipendente, e rovinato la vita di tantissime persone, solo ed escusivamente per avere un guadagno personale inimmaginabile.

Negli ultimi quattro decenni sono morti il doppio degli Americani in ospedali psichiatrici governativi, di quanti ne siano morti in tutte le guerre degli stati uniti dal 1776. Esattamente 1.100.000 morti psichiatriche. Ovviamente, le persone possono incontrare e, a volte incontrano veramente delle difficoltà a livello mentale e hanno bisogno di aiuto, tuttavia i professori Herb Kutchins e Stuart A. Kirk, autori del libro Making Us Crazy dichiararono che: “In genere il pubblico può ricavare da un manuale diagnostico psichiatrico una rassicurazione fittizia del fatto che le difficoltà e i turbamenti della vita e del vivere possano essere spiegati con un’etichetta psichiatrica e risolti con una pillola. Certamente, ci sono un sacco di problemi e una miriade di cose particolari con cui lottiamo ogni giorno….per risolverle. Ma la vita potrebbe essere diversa? La bibbia psichiatrica ci ha classificato come pazzi, la verità è che siamo semplicemente “umani”.

Per saperne di più:
www.ccdu.org
www.cchr.org

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus:
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org

Fonti:
http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%2020/pillole.htm

Documentario “Psichiatria: L’industria della morte.”
http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8568

http://www.iss.it/adhd/news/cont.php?id=338&lang=1&tipo=7

“LA VENA D’ORO” una storia di truffe e …psicofarmaci.

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Un Commento

  • C.P
    November 23, 2009 | Permalink |

    Purtroppo, ci ritroviamo in una società nella quale c’è sempre un maggior numero di persone che si affidano a queste ‘pillole magiche’ per placare sensazioni come il nervosismo, l’ansia, la tristezza…
    Nella stragrande maggioranza dei casi basterebbe vedere le cose con occhi diversi e comprendere i propri problemi partendo da se stessi.
    Ma quando il da farsi è dettato da un’ autorità medica (e quindi generalmente giudicata fonte attendibile) non ci si ferma a pensare se ciò che ci viene detto rientra realmente nei nostri interessi o nei ‘loro’.
    È essenziale informarsi sempre su ció che ci viene detto, senza dare tutto per scontato.

    Bell’articolo, ho particolarmente gradito la conclusione. =).

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