Anno 2009: Inizia l’allarme pandemie!
Con un Virus assolutamente banale come quello dell’influenza A/H1N1 è stata creata una psicosi collettiva a livello mondiale, dove la diffusione del vaccino sembra fungere da prova generale; il controllo basato su sensazioni forti come il timore delle infermità, ha gran presa sul pubblico e coloro che orchestrano questa campagna di marketing, lo sanno bene…
Se crediamo però che tutto ciò si fermi al vaccino siamo purtroppo in errore, infatti questo non è altro che il primo passo per spianare la strada ad una spada di Damocle che oramai da qualche anno pende sulle nostre teste.
E’ del 29 Ottobre l’annuncio di Scott R. Silverman Ceo della Verichip Corporation che il microchip nato per “facilitare la vita di tutti noi” finalmente sta sviluppando un sistema che gli consentirà a breve (ma magari è già pronto…) di avvisarci di eventuali malattie in incubazione, fra cui ovviamente la A/H1N1.
Possiamo osservare che come in ogni buona campagna di marketing, anche qui stanno creando l’esigenza prima del lancio del prodotto e dato che nella popolazione sembrano esserci delle incomprensibili resistenze a farsi insertare sotto pelle un “normalissimo” biochip con batteria al litio, l’esigenza deve essere decisamente forte.
Quale mamma potrebbe rifiutare di prendere tutte le misure cautelative necessarie per proteggere i propri bambini dai rischi di infezioni perniciose e virulente come la suinflu ?
Quale folle potrebbe decidere di rifiutare questa sorta di panacea che potrà liberarlo dai gravissimi rischi di contagio cui lo espone la società che lo circonda?
Se ciò non fosse sufficiente con Verichip avremo la possibilità di avere il nostro denaro e tutte le nostre informazioni personali sempre con noi, anzi… dentro di noi.
Se poi ciò permetterà ai nostri burattinai di individuarci e manipolarci cosa importa?
Del resto loro fanno solo il nostro interesse, vegliano amorevolmente su di noi per assicurarci che seguiamo la retta via e se per caso dovessimo deviare, non dovranno far altro che spegnere il chip (che conterrà denaro, credenziali di riconoscimento etc…) eliminando così gli elementi socialmente indesiderabili.
Il megaschermo di Orwell era una previsione ottimistica, qui siamo molto più avanti, non ci saranno angoli bui dove nascondersi perché il chip lo avremo dentro ed insieme al chip avremo dentro (dall’entrata posteriore però) anche qualcosa d’altro.
Molti tacceranno questo pezzo di complottismo ritenendo forse di essere anche in buona fede; ma sta di fatto che quando Mr. Silverman ha comunicato la grande notizia le azioni della sua compagnia hanno triplicato il proprio valore sul Nasdaq.
Ciò sta ad indicare che il “mercato” reputa sempre più vicino il momento in cui ricerca e sviluppo operati dalla Verichip, giungeranno ad una realizzazione concreta dell’obbiettivo e questa aberrazione, sino ad ora vista come una sorta di orribile possibilità fantascientifica, entrerà a far parte della vita di ognuno di noi.
Non consentiamogli di andare avanti, fermiamo questo piano criminoso che distruggerà per sempre la libertà individuale sul nostro pianeta prima che sia troppo tardi.
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