I PULCINELLA DI MARE, CLOWN PER NATURA…

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Testo e foto di ” Cristina De Paoli”

In Islanda alcune alte scogliere ospitano i pulcinella di mare, buffi e paffuti volatili che in estate popolano questi luoghi.

Fra tutte spicca la famosa e remota scogliera di “Latrabjarg”, una falesia alta fino a 400 metri che oltre ad essere il punto più occidentale del vecchio Continente, accoglie una delle colonie di pulcinella più imponenti d’Europa; un luogo veramente impervio, raggiungibile solo attraverso strade anguste e strette, veri e propri sentieri scavati a picco sul mare, nell’isolata penisola meridionale dei fiordi Nord Occidentali, proprio alla fine del mondo.

Solo i più audaci e spericolati escursionisti riescono a raggiungere questo luogo ove è possibile ammirare da vicino numerose colonie di pulcinella di mare.

La scorsa estate spinta da un grande interesse per questa specie mi sono avventurata all’interno di questa remota penisola, dove ho potuto soddisfare la mia curiosità riuscendo ad osservare e fotografare da una distanza ridottissima l’enorme quantità di uccelli che popolano questa spettacolare falesia.

Alcuni fotogrammi scelti tra le 1270 fotografie scattate, accompagnano queste righe allo scopo avvicinare il lettore ad una realtà così distante ed avulsa da quella del monotono tran tran quotidiano.

I volatili più comuni in queste lande sono i pulcinella di mare , che condividono il proprio habitat con gazze marine, cormorani, gabbiani e procellarie cinerine.

I pulcinella di mare vivono sulle coste islandesi, norvegesi, scozzesi, irlandesi e bretoni solo nei mesi estivi e sono chiamati Pulcinella Atlantici, proprio perché puntualmente si radunano nei mari e nelle coste dell’Atlantico Settentrionale. Sono anche più numerosi e diffusi rispetto alle specie consimili presenti nel mondo, pur appartenendo alla stessa famiglia delle Alcidae, e allo stesso genere Fratercula.

Nuova immagine3I Pulcinella Atlantici, il cui nome scientifico è Fratercula Arctica sono quelli di cui ci occuperemo in queste pagine per essere stati oggetto d’osservazione e di foto.

Il nome latino che tradotto significa “Piccoli fratelli del Nord”, allude al colore bianco e nero del piumaggio che ricorda l’abito monacale.

Questi uccelli si distinguono per essere di piccola taglia (circa 30 cm di altezza) e si riconoscono per avere un grande becco triangolare. Ad un attento osservatore questo becco appare grande e piatto se visto di profilo, mentre frontalmente appare estremamente sottile di colore rosso, giallo e blu.

Questa policromia è certamente peculiare ed insolita, ed è proprio ciò a renderli dei soggetti fotografici particolarmente apprezzati. Occhi grandi, zampette corte, rosso-arancione, guance grigie, la parte superiore del corpo nera e l‘inferiore bianca: un clown in miniatura.

Il dimorfismo sessuale è quasi inesistente. I maschi sono solo un po’ più grandi delle femmine, ma difficili da riconoscere a meno che non siano l’uno accanto all’altro. La riproduzione avviene solo quando i pulcinella raggiungono i cinque anni di età, consideriamo che sono molto longevi e vivono di norma fino a 20 anni: i più vecchi possono raggiungere addirittura le 36 primavere !

Negli anni che precedono la maturità sessuale apprendono come scavare le loro tane. Sono molto abili con il becco nell’erodere il terreno: per costruire i loro rifugi si aiutano con le zampette mentre con gli artigli spalano il materiale di riporto. I cunicoli che costituiscono la loro dimora, sono lunghi dai 70 ai 200 cm.;  alla fine della tana i genitori costruiscono un morbido nido per la deposizione e la cova delle uova; spesso vicino all’ingresso  c’è un’area usata come “toilette”, allo scopo di non sporcarsi le piume e poter pulire agevolmente i pulcini. Depongono al massimo due uova l’anno, ma ne allevano uno solo.

I pulcinella sono cacciati per le loro uova, le loro piume e la loro carne. Gli abitanti del luogo si sono calati sin dal 1800 lungo le scogliere per catturare questi uccelli, circa 35.000 pulcinella di mare venivano uccisi ogni anno fino agli anni ’50. Per questo sono rapidamente diminuiti ed il loro habitat è ormai prossimo alla distruzione. Nonostante tutto la popolazione mondiale di pulcinella è ancora elevata e si aggira intorno ai 3-4 milioni di coppie.

Nuova immagineI pulcinella fanno parte della dieta nazionale dal momento che non sono specie protetta. Sono catturati mediante una tecnica speciale: con un grande retino con cui si catturano anche tutte le specie di uccelli dal volo lento. La loro carne è spesso inclusa nel menu degli albergatori. Il cuore fresco dei pulcinella di mare è mangiato crudo e costituisce una leccornia tradizionale islandese.

I sentimenti che suscitano nell’osservatore i pulcinella di mare, con la loro aria da Pierrot bizzarro e triste, sono sempre di benevolenza e tenerezza. Gli occhi grandi rispetto al capo, la testa piuttosto importante di forma generalmente tondeggiante, quasi sferica, gli arti corti, l’andatura incerta e ballerina li rendono buffi, carini, simpatici, vulnerabili e bisognosi d’affetto. Il linguaggio della loro forma e i sentimenti che da essa derivano, è universale. L’aspetto infantile suscita sempre un senso di protezione e generalmente inibisce i comportamenti violenti. Per questa ragione adulti e bambini non si stancano di guardare questi strani ed affascinanti pennuti.

L’osservazione dei pulcinella di mare è quanto mai interessante. Le corte zampette fanno di quest’uccello uno strano esemplare tra i volatili comuni: per spiccare il volo si lanciano dalle alte rupi e con un battito d’ali frenetico e ritmato vanno in cerca di proficue battute di pesca. Entrano in acqua con naturalezza infinita trasformando, per l’uso, ali e zampe  in pinne a mo’ di pesci, catturando le loro prede (preferiti sono gli avannotti) con sorprendente maestria, uno, due, tre fino a dodici pesci trovano posto nel loro becco munito di uncini per immagazzinare ordinatamente il bottino. Atterrano in modo ridicolo e faceto al tempo stesso, raggiungendo il nido scavato in queste terrazze erbose a picco sul mare, per nutrire il piccolo affamato che aspetta ansioso l’arrivo dei genitori.

Lo spettacolo non annoia mai e il divertimento è assicurato. Questi uccelli oltre ad essere insoliti sono veramente farseschi, sembra quasi di assistere ad una commedia di burattini che si esibiscono in teatro avendo come palcoscenico naturale strapiombi, rocce, mare, prati e… pulcinella di mare! 

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Un Commento

  • December 15, 2009 | Permalink |

    che simpatico animaletto…e poco conosciuto.
    molto bello e interessante l’artcolo.

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