Fin dalla nascita, riceviamo una serie di informazioni, che possiamo considerare delle “Certezze”, il canone secondo il quale le giudichiamo tali, dipende senza dubbio dalla loro provenienza; le prime certezze vengono infatti definite dai genitori, i quali, gettano le basi della formazione, iniziando il bambino alla comunicazione con il mondo intorno a lui.
Man mano che l’individuo si sviluppa, i dati provenienti da fattori ambientali esterni, si moltiplicano ad una velocità realmente impressionante, le informazioni si accavallano spesso senza dare il tempo all’individuo di filtrare I dati ricevuti, creando così un meccanismo di accettazione totale, rispetto alle informazioni che vengono trasmesse attraverso i canali ritenuti “affidabili”.
Per “canali affidabili”, si intendono quelli che ci sono stati presentati come tali in una catena di punti di riferimento, ad esempio:
I “Genitori”ci presentano l’istituzione Scuola, la Maestra (nella personificazione dell’istituzione in oggetto), diventa automaticamente un soggetto affidabile e quindi le informazioni che provengono da lei, non necessitano di un filtro, ma sono da considerarsi di per se stesse Veritiere, inoltre la Maestra è ora qualificata per presentarci dei nuovi soggetti “affidabili”.
Questa catena di “affidabilità”, costituisce la base di una serie di distorsioni culturali e comportamentali che allo stato attuale delle cose, sono proprie del nostro ordinamento sociale.
Se chiedete infatti ad un bimbo Italiano di dove sia Cristoforo Colombo, questi sarà probabilmente convinto dell’origine Nazionale dell’illustre navigatore.
La stessa domanda posta ad un bambino spagnolo, avrà per risposta, una certezza assoluta sull’origine Iberica di Cristobal Colon.
Ora, a prescindere dalla giustezza dell’una o dell’altra ipotesi, in questo esempio possiamo osservare come, un dato derivato da una catena di soggetti affidabili, tenda a radicarsi nelle nostre menti come un dato di fatto e ciò, indipendentemente dalla correttezza del concetto in questione.
Negli anni, questa forma di controllo socio/culturale, è stata applicata con costanza e metodicità, in modo tale da edificare un modello ambientale, nel quale la collettività è sempre più abituata a seguire (ordini, suggerimenti, mode, slogan…) mentre l’elite invia gli imput che vanno a costituire i condizionamenti culturali.
Ricordo ad esempio che da Bambino, il vangelo della pediatria contemporanea, sosteneva fermamente la necessità di arricchire la dieta dei pargoli con grandi quantità di proteine Nobili, da trarre essenzialmente dal consumo di carne, preferibilmente di manzo (Vergogna), non parliamo poi degli spinaci che fanno tanto bene, perchè contengono ferro e per i quali è stato addirittura creato un noto personaggio dei fumetti che dimostra quanto il ferro in essi contenuto sia efficace.
Peccato che il ferro in questione non sia purtroppo assimilabile dall’organismo e che l’unico scopo di questa piccola disinformazione, fosse quello di attestare il consumo di spinaci in scatola e surgelati sul mercato Americano ed estero.
Simili castronerie, affollano la storia della letteratura medica e sono sempre indotte da potenti lobby’s, che a seconda del momento di mercato, hanno necessità di spingere un prodotto piuttosto che un altro.
Ma questo, se guardate dentro di Voi già lo sapevate vero ?
Anzi lo davate quasi per scontato, senza attribuirgli però troppa importanza, perchè tanto è così che va il mondo (altra informazione affidabile).
Ovviamente, la Catena della Affidabilità”, se osservata al di fuori dell’effettivo contesto in cui essa si dipana, potrebbe sembrare un modo innocente, di accelerare le funzioni di apprendimento, se infatti l’individuo non potesse dare nulla per scontato, sarebbe necessario filtrare e controllare ogni singola informazione, quindi in apparenza questa forma di trasmissione concettuale potrebbe sembrare addirittura positiva nel velocizzare i processi di apprendimento dell’umanità; dico potrebbe, poichè i fattori che hanno strumentalizzato negli anni questa catena, sono assolutamente troppi e purtroppo mai tesi al progresso dell’individuo.
Sono stati piuttosto creati una serie di dogmi e stereotipi, finalizzati esclusivamente al controllo del “popolo bue”(noi), omettendo, stravolgendo, o negando, tutte quelle informazioni che avrebbero potuto in qualche modo rallentare o addirittura impedire, il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato dall’elite , ente che al momento si erge a supremo regolatore del sistema.
Per rendere solide e fedeli al “potere costituito”, queste catene di affidabilità, era comunque indispensabile, creare un sistema di privilegi sociali, che potessero essere erogati o interrotti a piacimento, in modo da poter controllare alla fonte, i condizionamenti culturali.
Così si è originato l’attuale modello socio/economico, che di sociale ha purtroppo solo il nome.
Il controllo dell’economia infatti presuppone la capacità di controllare e gestire:
1)Informazione
Giornali, televisioni e mezzi di informazione in generale, hanno perso il “committement” originario, che li impegnava nei confronti dei propri utenti a trasmettere dati oggettivi, barattando il “diritto” di parola e di pensiero, con il “dovere” di rendere la struttura il più produttiva possibile.
Il mestiere di un “giornalista” non è come si potrebbe credere quello di informare il mondo intorno a lui, ma piuttosto quello di trovare, tra gli argomenti graditi o assegnatigli dalla Direzione (che risponde ai propri finanziatori) il modo di massimizzare le punte di ascolto, così da permettere al dipartimento commerciale, di ottenere il maggior profitto possibile attraverso la vendita di pubblicità e nel contempo di concentrare l’attenzione dell’opinione pubblica, sulle tematiche desiderate dall’elite.
2)Politica
La nostra politica, come ci è stato insegnato (catena affidabile) si fonda su valori e principi democratici, il popolo sovrano, sceglie i propri rappresentanti attraverso “libere elezioni” ed i rappresentanti democraticamente eletti, si impegnano ad operare al servizio dei cittadini, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di quest’ultimi e di garantire il rispetto delle leggi e di quei diritti fondamentali, sanciti dalle diverse costituzioni.
Pensate per 30 secondi a questa definizione e poi cercate di adattarla alle diverse forme di governo “Democratico” presenti sul nostro pianeta.
Ecco, se avete finito di rotolarvi dalle risate, potete riprendere la lettura…
In qualsiasi sistema democratico, la scelta dei candidati da inserire nelle varie posizioni governative, viene “liberamente scelta” dai finanziatori delle diverse entità politiche costituite e la cosa divertente è che le stesse entità, finanziano più o meno tutte le parti in causa, così da garantirsi la fedeltà assoluta dei vari “fantocci”, indipendentemente dal risultato elettorale.
Questa realtà si palesa continuamente, ma il mondo sembra non farci caso.
Osserviamo ad esempio le ultime elezioni tenutesi negli Stati Uniti, dove le stesse entità, hanno finanziato sia l’attuale presidente Barak Obama che il suo avversario Mc Cain.
La campagna elettorale di Barak Obama ha ricevuto dalle suddette entità, quasi tre volte i fondi di quella del suo antagonista.
Nel frattempo la stampa ha messo in risalto come il grande successo della campagna di raccolta fondi trai cittadini, avesse permesso al partito democratico di investire massivamente sul proprio candidato, ottenendo così un risultato molteplice, ovvero: una giustificazione plausibile al dispiego economico che questa campagna ha rappresentato, un forte senso di partecipazione del “popolo bue” che avendo partecipato in prima persona alla scelta ed al finanziamento del proprio candidato, si sente ora assai legato a quest’ultimo, il quale, grazie al clichè predefinito che gli è stato applicato ( Non sono nato in una mangiatoia come si dice in giro, ma in realtà vengo da Krypton e sono venuto a liberare i popoli della terra…così Barak Obama iniziò il Suo discorso alla Nazione…) ed in virtù di questo forte legame che si è venuto a creare, sarà libero di adottare una serie di misure altamente antidemocratiche nei prossimi anni, mascherandole molto più a lungo(complici i mezzi di informazione) di quanto avrebe potuto fare ad esempio un Bush o un Mc Cain.
Bisogna che qualcosa cambi perchè nulla cambi… il buon “Giuseppe Tommasi di Lampedusa”, aveva proprio ragione…
3)Istruzione
I programmi, i libri di testo, le linee che la classe docente deve rispettare, sono date da un organismo dello stato, che nel nostro paese risponde al nome di “Ministero della Pubblica Istruzione”.
Ovviamente chi controlla i politici (poichè ne finanzia l’elezione), controlla lo stato ed è quindi in grado di scegliere e filtrare preventivamente i diversi modelli culturali da presentare ai futuri membri del sistema.
Del resto le informazioni che riceviamo durante i primi 20 anni di vita, rappresenteranno dei capisaldi della nostra esistenza davvero difficili da eradicare.
4)Ricerca
Quale che sia il settore di applicazione della ricerca, essa è invariabilmente finanziata e di conseguenza dipendente dalle solite compagnie multinazionali, che in questo modo scelgono in quale direzione deve evolversi il progresso dell’intera umanità.
La maggioranza di noi, rimarrebbe letteralmente sconvolta se solo sospettase il numero dei brevetti che vengono acquistati e nascosti in un cassetto o sapesse quante sperimentazioni vicine al successo, vengono abortite, in barba all’interesse sociale.
Non importa quanto una cosa sia utile all’umanità ne’ di quanto potrebbe migliorarne il livello di esistenza, conta solo l’impatto che le scoperte in questione potrebbero avere sull’organizzazione economica mondiale e sui profitti/progetti di questa mostruosa lobby, che con l’arroganza ed il potere di chi gestisce le risorse economiche, tesse da troppo tempo i fili delle nostre esistenze.
Ma in che modo questa fantomatica Elite, sarebbe riuscita a sbaragliare la concorrenza e ad impadronirsi del libero mercato ?
Il libero mercato, altro non è che una loro creazione, un gioco dove le regole che sono state create, hanno la sola funzione di consentirgli nei secoli dei secoli, il perpetuarsi di una grottesca catena di comando.
Una delle regole principali di questa Economia impazzita, è il così detto Signoraggio.
Signoraggio Primario:
Attraverso l’inserimento di questa regola truffaldina, lo stato, per procurarsi denaro legale, lo paga alla banca centrale, impegnando Noi cittadini, attraverso titoli di debito pubblico a restituire alla Banca in questione detto denaro, per giunta gravato da interesse.
La cosa a dir poco assurda, viene dal fatto che la Banca Centrale (sia essa la Banca d’Italia, la BcE, la Federal reserve etc…) è sempre un istituto privato, il quale stampa il denaro in questione a costo zero e senza alcuna copertura aurea.
Ogni stato, potrebbe (e ovviamente DOVREBBE) stampare direttamente il denaro in questione, evitando di indebitare (senza nessunissimo motivo reale) i propri cittadini, nei confronti di un istituto privato che ha la sola ed unica funzione di effettuarne fisicamente la stampa.
Detto in altre parole, funziona così: lo stato italiano, ha bisogno di 5 miliardi di Euro, quindi chiede alla BcE (precedentemente alla Banca d’Italia) di stampare il denaro in questione, la BcE accetta l’ordine, stampa le banconote e consegna il denaro al nostro amato governo,il quale in cambio, emette una lettera di credito di pari valore.
La BcE (società privata ribadisco) guadagna nell’atto 5 miliardi di euro, sotto forma di un credito che ha il diritto di esigere direttamente dal popolo italiano e questo solo per aver stampato fisicamente le banconote consegnate(senza nessun tipo di copertura, se non la lettera di credito emessa dallo stato debitore)… non vi sembra un pò cara come Tipografia ????
Inoltre l’interesse che anno dopo anno si accumula, fa si che il debito sia per tutti inestinguibile e che buona parte delle nostre tasse, vadano direttamente in tasca ai banchieri privati, che attraverso questo meccanismo, perpetuano in un circolo vizioso il nostro totale asservimento.
Solo quattro banche private, controllano direttamente la BcE, perchè gli altri istituti bancari(anche se più piccoli) non denunziano la situazione e si oppongono a tale sistema ?
L’arte della manipolazione, consiste proprio nel creare una rete di cointeressi a diversi livelli, in modo da poter gestire in tutta tranquillità i propri interessi principali, in questo caso la connivenza dei gradini sottostanti del sistema economico, è saldamente garantita dal
Signoraggio Secondario:
Dovete considerare che attualmente il denaro circolante è composto per l8 % circa di denaro legale, emesso dalle banche centrali di emissioni, e per il restante 92% di promesse di pagamento bancarie (assegni circolari, lettere di credito, saldi attivi di conti correnti, etc.), emesso dalle altre banche.
Sia il denaro reale che quello virtuale bancario, vengono creati dal sistema senza costi di produzione, perché non hanno nessun genere di copertura effettiva.
Il sistema bancario, però, se li fa pagare dallo stato e da chiunque li richieda, con un corrispettivo pari al valore nominale, più l’interesse.
Se ad esempio, ottengo da una banca, un credito di 300.000 euro per acquistare casa e la banca lo emette sotto forma di un assegno circolare, quest’ultima non ha bisogno di sottrarre niente dal proprio patrimonio per emettere l’assegno in questione, si limita semplicemente a stamparlo.
Siamo di fronte ad una truffa colossale, dove la banca finge di darti denaro, che non ha, e al suo posto ti dà un pezzo di carta, che non le costa niente, e che promette denaro che la banca, appunto, non ha. Pretendendo inoltre fior di interessi su denaro che non ti ha prestato e che non ha.
Per capire bene perchè la banca non possiede questo denaro, dovremmo esaminare anche il concetto di Riserva frazionaria, sistema sul cui è basato dal 1957 (trattato di Breton Wood) il nostro sistema bancario.
Al momento di depositare una data somma in una qualsivoglia banca commerciale, questa apre un conto corrente (c/c) a nostro nome e si impegna a custodire la somma da noi versata nel suo caveau, al sicuro dai ladri.
Una statistica secolare, consente alla banca di sapere, che solo una minima parte del denaro da noi versato, verrà effettivamente utilizzato, quindi ritenendo uno spreco mantenere “fermi” i capitali, accantona una frazione di questo denaro, che le è comunque sufficiente secondo una legge chiamata : “Misure dell’ accantonamento alla riserva obbligatoria” e movimenta il resto, come ritiene più opportuno.
Questa legge di comodo, ci viene presentata in modo tale, che appaia come una forma di tutela per il correntista.
Ma di preciso, cosa stabilisce questa legge?
Semplicemente mette un limite alla quantità minima di denaro che i banchieri devono tenere in cassa, per garantire la propria solvibilità.
Considerate che nel 1957 , le banche erano tenute a disporre nella riserva di un minimo del 25% del deposito, nel 1970 questa percentuale era scesa sino al 15% , mentre oggi la riserva minima obbligatoria, corrisponde al 2% dei depositi.
In altre parole, per ogni 1000 euro che la banca riceve in deposito, deve trattenerne solo 20 e può tranquillamente disporre a suo piacere degli altri 980.
Non male vero ?
Ma il sistema non si ferma qui, infatti come è ovvio, presto o tardi quei 980 euro impiegati dalla banca (generalmente in prestiti), torneranno al sistema bancario e quindi su quegli stessi 980 euro, una volta tornati in cassa, la banca manterrà 19 euro e 60 centesimi (il 2% fissato per legge) e rimetterà in circolazione la differenza, ovvero 960 euro e 40 centesimi e così via, sino ad arrivare alla cifra di 50.000 euro.
Quindi ricapitolando, da un deposito di mille euro effettuato da terzi, la banca senza impiegare neppure un centesimo del proprio capitale, genera dal nulla 50.000 euro, oltre ai profitti generati dagli interessi relativi ai 50.000 euro che è riuscita a prestare senza averli mai posseduti…
Può sembrare complicato ed ostico, da capire, ma se non lo fosse, sarebbe stato impossibile per il sistema bancario attuarlo sino ad oggi.
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Un Commento
Purtoppo sull’influenza cosidetta “suina” si è fatta ,a cominciare dal nome datogli all’inizio, una grande confusione, che sta ancora continuando. All’inizio anche Fazio ha dichiarato che lui non intendeva vaccinarsi. Poi quando l’influenza era già conclamata in “pandemia” di è detto che non c’erano dosi sufficenti per tutti, e poi si è detto tramite telegiornali variche si sarebbero potuto vaccinare solo quelli a rischio per patologie. Adesso dichiarano che essendo il”picco” superato si devono vaccinare i bambini dai 6 mesi ai “27 anni. La confusione continua. Abbiamo avuto un’assaggio di quello che potremmo aspettarci se dovessero arrivare “malanni” più gravi